Creare una routine che duri nel tempo: motivazione e costanza

di luca dalla valle

Perché la motivazione non basta: il valore delle routine per essere costanti nel tempo

Quando vogliamo cambiare qualcosa nella nostra vita, partiamo quasi sempre con le migliori intenzioni. Decidiamo che da lunedì ci alleneremo con più costanza, mangeremo meglio, dormiremo di più e organizzeremo finalmente le nostre giornate.

All’inizio la motivazione ci sostiene. Siamo entusiasti, abbiamo voglia di fare e spesso ci imponiamo anche più cambiamenti del necessario. Poi passano i giorni, tornano gli impegni, arrivano gli imprevisti e la spinta iniziale si riduce. Cosa possiamo fare per non perdere la motivazione e raggiungere i nostri obiettivi? Quello che ci serve è una routine efficace.

Per mantenere un cambiamento nel tempo serve qualcosa che possa accompagnarci anche quando l’entusiasmo è più basso

Le routine hanno proprio questa funzione: danno continuità alle scelte che ci fanno stare bene e, con il tempo, le rendono più naturali dentro la nostra giornata.

Nel mio lavoro vedo spesso persone che partono con un entusiasmo enorme e cercano di cambiare tutto insieme. Dopo mesi di sedentarietà programmano quattro o cinque allenamenti a settimana, decidono di mangiare in modo impeccabile, anticipano la sveglia, vogliono dormire otto ore e magari riorganizzano anche le giornate lavorative.

È difficile che un cambiamento così grande riesca a trovare spazio nella vita di tutti i giorni. Basta una settimana più intensa, un figlio che sta male, una trasferta o qualche notte di sonno disturbato e il programma comincia a saltare.

Una routine quotidiana sostenibile parte da quello che possiamo fare davvero nelle ore che abbiamo a disposizione

Se abbiamo tempo per allenarci due volte a settimana, iniziamo da lì. Se vogliamo dormire meglio, possiamo lavorare prima sull’orario in cui andiamo a letto. Se sentiamo di non avere mai un minuto per noi, possiamo imparare a organizzare meglio il nostro tempo.

Ma attenzione: avere una routine non significa trasformare le proprie giornate in una tabella rigida. Se il programma funziona soltanto quando abbiamo tempo, energia e nessun imprevisto, sarà molto difficile mantenerlo a lungo.

Preferisco pensare a una routine come a una struttura che possiamo adattare. Un giorno avremo un’ora per allenarci, un altro magari solo venti minuti. In una settimana riusciremo a preparare i pasti con calma, in quella successiva dovremo trovare soluzioni più semplici.

Tra i motivi per cui perdiamo motivazione ci sono le aspettative

Iniziamo ad allenarci e dopo poche settimane cerchiamo già cambiamenti evidenti, proviamo a dormire meglio e vogliamo sentirci subito più energici, cambiamo alimentazione e ci aspettiamo di vedere risultati quasi immediati.

Quando questo non succede, è facile pensare che stiamo facendo fatica inutilmente. In realtà, serve tempo perché una nuova abitudine trovi davvero spazio nella nostra vita e inizi a diventare qualcosa che riusciamo a mantenere con continuità.

Se una persona che prima non si allenava riesce a muoversi con regolarità per alcuni mesi, ha già fatto un cambiamento importante. Lo stesso vale per chi riesce a dormire meglio, a fare pause durante il lavoro o a ritagliarsi più tempo per sé. La costanza si costruisce proprio così, dando alle nuove abitudini il tempo di diventare parte della quotidianità.

Dimentichiamo la regola dei 21 giorni

Sul cambiamento delle abitudini circola da anni l’idea che servano 21 giorni. Sarebbe comodo avere una data precisa da segnare sul calendario, ma in realtà non esiste una tempistica valida per tutti: dipende dal comportamento che vogliamo cambiare, dal nostro stile di vita e dal momento che stiamo attraversando.

Per alcune persone una nuova routine trova spazio abbastanza velocemente, per altre serve più tempo. Conta molto di più riuscire a mantenerla senza forzature, lasciandole il tempo di entrare davvero nella quotidianità.

E, soprattutto, avere costanza non significa fare tutto sempre nel modo perfetto. Può capitare di saltare un allenamento, dormire poco per qualche sera o avere una settimana più disordinata, ma quel singolo momento non cancella il percorso fatto fino a lì.

La vera differenza la fa la capacità di riprendere. Una routine funziona quando riesce ad accompagnarci anche nei periodi meno lineari, senza trasformare ogni imprevisto in un motivo per mollare tutto.

Le routine ci aiutano a prenderci cura di noi con più continuità

L’allenamento è solo uno degli ambiti in cui una buona routine può fare la differenza. Lo stesso vale per il sonno, l’alimentazione, il lavoro e per tutto quello che vogliamo riuscire a mantenere nel tempo senza dover ricominciare ogni volta da capo.

Nel mio lavoro parto sempre dalla vita reale della persona: quanto tempo ha, quante energie riesce a mettere in campo, quali sono i suoi impegni e che cosa può sostenere davvero. È da lì che si costruiscono abitudini che abbiano senso e che possano restare anche quando la motivazione cala.

La spinta iniziale serve, ma poi contano soprattutto le scelte che riusciamo a ripetere con una certa regolarità, senza pretendere perfezione e senza mollare tutto al primo imprevisto.

Se senti che parti spesso con entusiasmo ma fai fatica a mantenere le nuove abitudini nel tempo, contattami. Possiamo costruire insieme una routine più adatta alle tue giornate e ai tuoi obiettivi.

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Luca Dalla Valle

Longevity Strategies Coach
I° Coach certificato Metodo Ongaro®

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