L’attività fisica da sola non basta per stare bene

di luca dalla valle

L’equilibrio tra allenamento, nutrizione e gestione delle emozioni

Mi alleno tutti i giorni, eppure la pancetta non cala.

Cerco di non mangiare i carboidrati e camminare tutti i giorni, ma non dimagrisco.

Mi alleno con i pesi due volte a settimana, però non vedo i risultati.

Poi i sacrifici superano i benefici, l’attività fisica diventa un obbligo e si rinuncia. Ti ci ritrovi?

Purtroppo è vero solo in parte che l’allenamento fa bruciare gli eccessi di calorie e che con il solo movimento puoi raggiungere i tuoi obiettivi di benessere. Noi siamo quello che mangiamo, come e quanto ci muoviamo e quello che proviamo. Allenarsi tralasciando l’alimentazione o le emozioni difficilmente porta a risultati soddisfacenti e sostenibili nel lungo periodo.

Negli anni ho aiutato più di 2500 persone a raggiungere i loro obiettivi di benessere e ti assicuro che solo lavorando su alimentazione, allenamento e gestione delle emozioni, i tre pilastri del mio metodo, riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi sentendoti forte e capace, senza frustrazioni.

Cosa succede durante un buon allenamento

Cerco di spiegarti in poche righe come funzioniamo e cosa accade al nostro corpo durante l’attività fisica. Con un buon allenamento le fibre muscolari si strappano ed è durante il riposo che si riparano aumentando la forza e il volume del muscolo.

Il nostro organismo lavora sempre per mantenere una sorta di equilibrio dinamico che regola tutte le nostre attività. Le azioni che sconvolgono questo equilibrio vengono subito compensate da una reazione uguale e contraria, che riporta l’organismo in equilibrio. L’affaticamento indotto dall’esercizio fisico, cioè, viene compensato per ricostruire l’equilibrio perduto e per evitare un altro scompenso davanti a un carico della stessa intensità, l’organismo innesca un processo di supercompensazione con lo scopo di migliorare il livello prestativo originale.

Affinché la supercompensazione avvenga, è necessario che lo stimolo allenante rispetti alcune caratteristiche fondamentali come l’intensità e la durata, solo per citarne alcune, che variano in base al tuo stato di forma iniziale e al tuo obiettivo. Ecco che un’adeguata nutrizione, che varia a seconda di come, quando e quanto ti alleni, è indispensabile al processo di ricostruzione delle fibre. Ci si può allenare tutti i giorni, anche intensamente ma se non soddisfiamo le richieste dell’organismo, sarà molto difficile ottenere dei risultati.

Tanto non significa efficace

Allenarsi troppo non serve a niente, anzi. Per essere più efficiente il corpo umano ha bisogno dei giusti stimoli allenanti e dei suoi tempi di recupero. Se il carico di allenamento è eccessivo e non viene compensato con un adeguato recupero, si crea un pericoloso stato di sovrallenamento con declino o ristagno prestativo.

Sovraccaricando il nostro corpo infatti creiamo una situazione infiammatoria che di certo non porterà ai risultati prefissati bensì a una regressione che si manifesta con stanchezza cronica, insonnia, irritabilità o apatia.

Muoversi non significa allenarsi

Fare attività fisica senza programmazione e senza un obiettivo è solo movimento fine a stesso. Oggi esistono infinite tipologie di allenamento fisico come esistono discipline sportive diverse che andrebbero scelte ad hoc in base al tuo stato iniziale e al tuo obiettivo. Ricorda che anche il gesto, la velocità della ripetizione e la respirazione durante l’esecuzione sono molto importanti e spesso vengono trascurati.

E quindi come fare?

Il primo consiglio che ti voglio dare è di non avere troppe aspettative se ti muovi a caso, magari copiando gli esercizi di un amico perché per lui funzionano. Affidati a un professionista per impostare la tua tabella di allenamento in base al tuo obiettivo di benessere considerando la tua età, il tuo stato di forza e di salute e il tuo stile di vita. Ricorda che un percorso personalizzato è la base per ottenere risultati concreti e duraturi.

Il secondo suggerimento è quello di affiancare la nutrizione all’allenamento, considerando anche l’integrazione con sostanze specifiche utili a colmare le microcarenze. Così come l’allenamento, anche la dieta non può essere fatta a caso o per sentito dire. Se mangi soltanto quello che ti piace senza chiederti cosa serve davvero al tuo corpo per rigenerarsi allora ti stai solo alimentando e non nutrendo.

La  terza raccomandazione è quella di lavorare anche sulla gestione delle tue emozioni e dello stress. Si tende a partire di slancio e fare troppo rischiando di perdere presto la motivazione. Allenarsi all’inizio è faticoso e richiede determinazione. Ma presto, se il cambiamento è sostenibile, riuscirai ad avere soddisfazione e a sentire i benefici del tuo allenamento.

Ricordati sempre che sono i piccoli cambiamenti messi insieme a portare a un grande risultato. E così, senza che tu te ne accorga, la fatica diventa un piacere. Succede quando allenamento, nutrizione e gestione delle emozioni sono in assoluto equilibrio.

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Luca Dalla Valle

Longevity Strategies Coach
I° Coach certificato Metodo Ongaro®

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